Studio Sornig

L'estrazione degli ottavi

Ogni giorno presso il nostro ambulatorio i pazienti ci pongono diverse domande per quanto riguarda il temuto intervento di estrazione degli ottavi, più comunemente conosciuti come denti del giudizio. Farà male? È vero che mi stanno spostando gli incisivi? Devo estrarre i denti del giudizio anche se non mi fanno male? Come devo comportarmi dopo l'intervento? Mi gonfierò? Questi sono solo alcuni dei quesiti che angustiano i nostri pazienti.

Facciamo dunque un po' di chiarezza.

I denti del giudizio erompono in arcata tra i 18 ed i 35 anni e non sempre è indicata la loro estrazione; se erompono in posizione corretta infatti l'estrazione non è consigliata.

Non vi sono evidenze scientifiche che l'eruzione degli ottavi inferiori comporti un affollamento degli incisivi inferiori; è credenza popolare che i denti del giudizio per "farsi strada" spingano i denti in arcata spostando così gli incisivi. La spinta eruttiva dell'ottavo di per sè non è sufficiente per spostare gli incisivi, i quali possono andare incontro ad affollamento con l'avanzare dell'età per altre molteplici cause.

Vi sono diversi motivi per cui l'Odontoiatra potrebbe scegliere di proporre l'estrazione dei denti del giudizio, qui di seguito riportiamo le cause più comuni:

- motivi ortodontici

- carie del dente del giudizio

- carie del dente davanti a quello del giudizio, con impossibilità di curare adeguatamente l'elemento stesso

- pericoronariti (infezioni della gengiva che include totalmente o parzialmente il dente del giudizio) ricorrenti

- cisti

L'intervento può essere più o meno complicato a seconda della posizione in arcata dell'elemento, dalla morfologia della corona e delle radici, dalla qualità dell'osso del paziente. 

L'estrazione viene eseguita ambulatorialmente previa anestesia locale, pertanto durante le fasi dell'operazione il paziente non avverte alcun dolore; in fase successiva vi può essere una modesta algia, gestibile con i comuni antinfiammatori da banco, ed una tumefazione del volto, che raggiunge il suo picco a 48 ore dall'intervento, per poi diminuire progressivamente.

Dopo l'estrazione è consigliato osservare un paio di giorni di riposo, impacchi di ghiaccio nelle prime ore successive l'intervento e una dieta morbida e fredda per 2-3 giorni. 

La prescrizione di antibiotici, cortisonici ed antidolorifici non segue un protocollo standard, ma tali farmaci sono somministrati dall'Odontoiatra in base alle condizioni di salute del paziente, alla complessità ed alla durata dell'intervento.

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