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Lo sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale è una tecnica che permette di modificare il colore del dente naturale (quindi non di restauri conservativi o protesici). Esso può essere eseguito sia su denti vitali che su denti devitalizzati, secondo diverse modalità.

Esistono tre procedure per sbiancare i denti naturali: lo sbiancamento endodontico, lo sbiancamento in office (alla poltrona) o lo sbiancamento domiciliare.

Vediamo di seguito di cosa si tratta.

Sbiancamento endodontico

I denti devitalizzati frequentemente vanno incontro a pigmentazione, con risultati spesso antiestetici, soprattutto se gli elementi in questione si trovano nei settori frontali della bocca. Bisogna sempre ricorrere a manufatti protesici per mascherare tale discromia?

Non sempre serve intervenire in maniera aggressiva sull'elemento dentario; spesso sono sufficienti due o tre sedute di sbiancamento endodontico. Come viene eseguito? L'odontoiatra posiziona all'interno del dente un batuffolo di cotone imbibito di un gel al perossido di idrogeno in percentuali attorno al 35% ed una otturazione provvisoria, che vengono cambiati ogni 3-4 giorni, fino ad ottenere il colore desiderato.

Sbiancamento in office

Lo sbiancamento in office, o alla poltrona, consiste nell'applicazione di un gel al perossido di idrogeno al 35 o 40% che, potenziato dall'azione di lampade speciali, fa virare il colore dei denti vitali naturali verso una tonalità più chiara. 

Sbiancamento domiciliare

Lo sbiancamento domiciliare viene eseguito in maniera autonoma dal paziente mediante l'utilizzo di mascherine in silicone trasparente in cui viene steso uno strato di gel al perossido (d'idrogeno o di carbamide) in percentuale inferiore rispetto allo sbiancamento in office. Le mascherine vengono poi indossate dal paziente durante le ore notturne.

Lo sbiancamento in office dà, rispetto allo sbiancamento domiciliare, risultati più immediati, ma talvolta può esacerbare lievemente l'ipersensibilità dentinale.

Una corretta diagnosi è necessaria prima di eseguire qualsiasi procedura di sbiancamento dentale; l'odontoiatra deve infatti accertarsi che non vi siano lesioni cariose attive e deve valutare e segnalare al paziente la presenza di eventuali manufatti protesici o restauri conservativi, immuni all'azione dei prodotti sbiancanti.

 

 
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