Studio Sornig

L'alitosi

Molteplici aspetti scientifici relativi all'alitosi sono ancora poco conosciuti, ma l'attuale rilevanza sociale del problema è sicuramente notevole. Essendo l'alitosi un disturbo molto fastidioso, genera nei pazienti una grande preoccupazione per le conseguenze sui rapporti sociali ed affettivi.

Diversi specialisti sono coinvolti nella diagnosi dei problemi che portano all'alitosi, in particolare otorinolaringoiatri, gastroenterologi, internisti, nonchè odontoiatri ed igienisti dentali.

L'eziologia dell'alitosi patologica è multifattoriale e può essere suddivisa in

- alitosi patologica orale

- alitosi patologica extraorale

Nella forma patologica orale, l'alitosi è causata da condizioni patologiche dei tessuti orali, quali la malattia parodontale, la xerostomia o malattie delle mucose orali.

Nella forma patologica extraorale l'alitosi origina dalle regioni nasali, paranasali o laringee, dal tratto polmonare o dalle vie digestive superiori, oppure da malattie sistemiche nelle quali dei composti maleodoranti presenti nel circolo sanguigno vengono emessi attraverso la respirazione (diabete, cirrosi epatica, uremia)

Diversi studi clinici sperimentali hanno evidenziato che circa il 90% delle alitosi è causata da condizioni ed eventi fisiologici, parafisiologici o patologici con sede nel cavo orale o nelle strutture annesse.

L'alitosi derivante dal cavo orale deriva dall'emissione di composti volatili solforati (VSC), prodotti dall'azione metabolitica dei microorganismi, che provocano la putrefazione delle sostanze organiche (soprattutto proteiche) contenute nella saliva. Tali proteine derivano dalle cellule di sfaldamento della mucosa orale, dal fluido crevicolre, dai residui alimentari e da eventuale sangue libero eventualmente presente in caso di gengivite, parodontite o interventi chirurgici.

I microorganismi in grado di produrre composti volatili solforati sono soprattutto le specie batteriche gram negative facoltative od anaerobie obbligate (batteri che causano anche la malattia parodontale).

Alcuni studi hanno dimostrato che la concentrazione di VSC diminuisce in caso di variazione in senso acido del pH del cavo orale.

I siti maggiormente colonizzati dai batteri che causano l'aumento dei VSC sono il dorso della lingua (soprattutto il terzo posteriore) ed i solchi gengivali.

La saliva apporta ossigeno al biofilm orale ed inibisce la crescita dei batteri anerobi; quando il flusso salivare è ridotto (ad esempio durante le ore notturne) prevalgono invece le condizioni favorenti lo sviluppo del cattivo odore.

Per diagnosticare le cause dell'alitosi, è necessaria una corretta raccolta anamnestica ed un attento esame obiettivo del cavo orale (livello di igiene orale, di salute parodontale, eventuale presenza di carie, valutazione del flusso salivare, presenza di patina linguale).

Spesso i pazienti ricorrono a prodotti cosmetici (collutori, gomme da masticare, caramelle) per mascherare il problema dell'alitosi; consigliamo ai nostri pazienti di non ricorrere a tali mezzi, ma di rivolgersi presso lo Studio per valutare in maniera più approfondita la problematica.

 
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